The Last of Us e l’inutilità del “remake”

Dopo voci di corridoio è arrivata la conferma: The Last of Us tornerà come remake con il nuovo titolo di The Last of Us Part I. Non sono un grande fan della serie e forse per questo non sono per nulla entusiasta di codesto annuncio. Voglio dire: ce n’era davvero bisogno?

No

No, non ce n’era affatto bisogno. The Last of Us è un gioco fortemente narrativo che ancora oggi si regge in piedi da solo (qui cosa ne penso del gioco) e la cosa più nuova di questo remake sembra essere l’aggiunta di Part I nel titolo, giusto per riallacciarsi al secondo capitolo (qui cosa ne penso del gioco; anche se in parte il mio commento è leggermente mutato in positivo).

È che, da ciò che ho visto, la parola remake mi sembra eccessiva. Va bene, la grafica a quanto pare è stata rifatta da zero, quindi nuovi modelli e tutto il resto, ma lo stacco onestamente non mi sembra così incisivo da giustificare un’operazione di questo tipo. In sostanza The Last of Us Part I pare essere The Last of Us con la grafica di The Last of Us Part II. Se per alcuni ciò è sufficiente a gridare al miracolo a me lascia completamente indifferente. Ma anche se introducessero le novità di gameplay di Part II non vedrei chissà che utilità, dato che per me tra il primo e il secondo capitolo non c’è un particolare balzo in termini di giocabilità.

Remake o non remake

Stiamo parlando di un gioco che non ha nemmeno dieci anni. A quel punto trovo più sensato il remake di Dead Space, uscito nel 2008 e che a mio avviso porta qualche reale novità (non solo dal punto di vista tecnico, che già comunque ha più senso rispetto a The Last of Us, ma anche in termini di storia e gameplay). Inoltre, il remake di Dead Space ha un ulteriore significato: potrebbe rappresentare un rilancio per la serie. Se andrà bene, insomma, chissà che non vedremo finalmente Dead Space 4. Persino il remake di Resident Evil 4 ha un fascino diverso e migliore. Ma The Last of Us Part I? Qual è il senso se non spillare ancora soldi agli affezionati? Sì, ok, può avere un senso (forse) per i giocatori PC e se poi salterà fuori che ci saranno sezioni di gameplay inedite o qualche cambiamento nella trama, allora se ne potrebbe discutere, ma allo stato attuale questo The Last of Us Part I mi puzza più di remastered che di remake. Per questo la trovo un’operazione inutile e non necessaria e un farlo spacciare per qualcosa che non è. Ma probabilmente, anche in vista di novità sensibili, il mio interesse resterebbe comunque prossimo allo zero.

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