Il mio 2017 videoludico

Il 2018 è arrivato e, come ogni anno, è ora di dare uno sguardo a quanto giocato nel corso degli ultimi dodici e più mesi. Quest'anno sarò sfortunatamente molto sintetico dato che non ho giocato molta roba. Mi riesce dunque difficile fare una lista che non comprenda praticamente tutti i titoli presi nel 2017. Mass Effect: Andromeda Inizio con Mass Effect: Andromeda, opera che non mi è affatto dispiaciuta, ma che non ricordo nemmeno con tanto entusiasmo. Niente a che vedere con la trilogia ...
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Perché Zelda: Breath of the Wild è il gioco più longevo che ho giocato

Quando vi ho raccontato le mie impressioni (non al 100% positive) su The Legend of Zelda: Breath of the Wild, non avrete pensato che avrei esaurito l’argomento con un solo articolo? No, infatti, anche se questo non è un articolo solo su Zelda. Come avrete intuito dal titolo è stato il fattore longevità a spingermi a buttare giù qualche altra riga. Breath of the Wild è il videogame più longevo a cui abbia mai giocato. E non è solo una questione di quantità di contenuti. Questione di ore (?...
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Zelda: Breath of the Wild – Un soldato molto speciale

A proposito de Il Narratore Pessimista Al misterioso narratore pessimista piacciono le storie… quelle brutte. Delizia (si fa per dire) i lettori con racconti brevi ambientati nel mondo di qualche videogioco. Si convince di scrivere storie degne di riconoscimenti letterari grazie ad una cornice di drammaticità e tristezza a palate, ma in verità è solo capace di dare vita a storielle di bassa lega. Tutte le sue storie hanno una caratteristica comune: finiscono male. ATTENZIONE: Attenti a Quei ...
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The Legend of Zelda: Breath of the Wild è il nuovo Ocarina? Sì, ma non proprio

Parlare di The Legend of Zelda: Breath of the Wild è più difficile di quanto mi aspettassi. Vi ho già spiegato un po’ quanto è importante per me la serie di Zelda. Eppure, se da uno come me (orgogliosamente e dichiaratamente fanboy di Zelda) vi aspettavate di leggere solo lodi sperticate per Breath of the Wild, beh, no. Perché giocando The Legend of Zelda: Breath of the Wild ho avvertito a più riprese sensazioni contrastanti. Da una parte non posso che ammirare il grandioso lavoro svolto da Nint...
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The Legend of Zelda: alti e alti di una serie leggendaria

Con l’imminente uscita di The Legend of Zelda: Breath of the Wild mi sembra l’occasione giusta per parlare della mia serie videoludica preferita in assoluto. L’unica, inimitabile, eccezionale e soprattutto leggendaria: The Legend of Zelda. E qui ci vorrebbero millemila punti esclamativi. Così !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...
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Zelda: Breath of the Wild – La Recensione del Troll

Di The Legend of Zelda vi ho parlato approfonditamente in un articolo complottistico che vede la Triforza e gli Illuminati come perno dell’argomentazione girando a destra per antani dove. Grazie ad alcuni miei contatti nei piani alti della piramide sociale sono riuscito a testare The Legend of Zelda: Breath of the Wild e ho magnanimamente deciso di condividere la mia esperienza con la plebaglia. Ovviamente il gioco non l’ho mica concluso (qualcuno potrebbe addirittura dire che non l’ho nemmeno p...
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La grafica è importante

Tra una dormita e l’altra mi piace tenere le orecchie in posizione di ascolto per captare gli stupidi discorsi degli umani, per poi miaoarci sopra. Molto spesso ho udito - e ovviamente letto - giocatori che credendosi illuminati (non quelli del Troll) sfoggiano con orgoglio la loro totale noncuranza verso il comparto tecnico dei videogiochi. Per le mie palle di pelo, siamo davvero sicuri che la grafica sia un aspetto poco importante? Grafica, tecnica e arte Il concetto di grafica non è...
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L’E3 2016 di Fatum: tra fottesega, God of War e ommioddio Zelda!

Ogni anno, nella vita di un videogiocatore appassionato, arriva un momento importante, imprescindibile, imperdibile... sì, in barba anche agli Europei di calcio. Quel momento è l’E3. Si può discutere su ciò che era, su ciò che è, su ciò che sarà, su quanto sia bello, su quanto faccia schifo, su sì, no, boh, però, forse, ma, allora; tanto alla fine della fiera siamo sempre tutti qua a vedere cosa hanno combinato Sony, Microsoft, Nintendo e compagnia. Perché l’E3 è una vetrina sul futuro del gamin...
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