Naughty Dog, io sedotto e poi abbandonato

Al contrario del mio compagno di merende Fatum, come molti altri esseri indubbiamente superiori hanno udito con potenza il big bang del “cane sporcaccione”. Tale suono tanto assordante da rieccheggiare ancora nel tessuto temporale ha come eco i vecchi appassionati, essi infatti ricordano molto bene Crash Bandicoot e le sue avventure, e ne chiedono a gran voce il ritorno.

Ma benchè il prodotto finale meriti probabilmente ancora oggi la nostra attenzione all’interno di una improbabile rivista ipoteticamente chiamata “Come fare le scarpe a Super Mario”, si è costretti ad ammettere alcuni aspetti dovuti alla Naughty Dog e altri non proprio di loro specifica competenza.

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Epico

Iniziamo con il dire che stiamo parlando del 1996, ovvero 20 anni spaccati fa. E l’acerrimo nemico? Super Mario 64, ecco diciamo un buon colosso discretamente radicato per usare un eufemismo. Eppure Crash, “Nomen Omen” ha letteralmente distrutto questo gigante “roteando” sparandogli un frutto Wumpa. Chiaramente non lo ha ucciso, anzi, ma è stato il suo valido sostituto sulla piattaforma PlayStation che ai tempi tante soddisfazioni riusciva a darci con il minimo sforzo. Vogliamo metterci pure che era completamente DOPPIATO in Italiano? Mettiamocelo.

Ma sempre restando in ambito 1996 il “Nuovo” amico Crash, strizza l’occhio anche ad un bacino di utenza completamente diverso da quello di Super Mario 64, di fatti il pubblico di Crash è palesemente molto meno “infantile” o meno di stile se lo si può dire “classico” in termini di apprezzamento della tipologia platform e di Game Design. Dopotutto chi ha giocato ai primi Mario ne apprezza la nuova complessità del 64 (Super Mario 64 a me sembra un gioco più complesso di quanto sembri e meno adatto di Crash a dei ragazzi dagli 8-12 anni) ma i nuovi possessori di PlayStation si approcciano al mondo con idoli diversi. Crash come poi Jack e Daxter, sono più Cartoon, più amichevoli, più trendy, dopotutto Super Mario deve arrendersi in questo aspetto, di fatti viene riciclato perfettamente nel gameplay sennò S.M. non sopravviverebbe. Inoltre Crash ha fatto in tempo ad uscire in tre episodi diversi nel tempo in cui ancora non era uscito il fantastico S.M. Sunshine, quindi ha fatto in tempo a crearsi un nocciolo molto grande di fan. Crash ha saputo migliorarsi in ogni suo seguito, e a dare ai giocatori quello che chiedevano, un platform degno di tale nome, divertente, colorato, buffo e mai sopra i toni (con la sua dose di insulti ricevuti, vedi il livello con la tigre in Crash 3).

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Ma quanti santi sono scesi in sto livello?

Ma l’apoteosi del divertimento avviene con CTR Crash team racing, l’unico motivo per comperare la multipla da quattro Joystick della vecchia Play, questo acquisto infatti lo si poteva immaginare solo per questo gioco. Credo di avere i ricordi videoludici più belli della mia vita con CTR, non si è mai vissuti videoludicamente parlando se non si ha fatto un bel tutti contro tutti in quattro, le mappe erano divertentissime e i gadget per silurare i tuoi amici erano fantastici, quante imprecazioni e quante risate!

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Ma poi qualcosa è cambiato, ho provato Jack & Daxter, bellissimo gioco, dico davvero, merita un posto di rilievo nelle imprese compiute dalla Play 2, ma in quel periodo i platform non mi davano soddisfazioni, poi c’è stato il trauma post Play 2 nessuna altra console se non le Nintendo hanno varcato la mia soglia di casa. Mi sono perso dei gioconi? Sembra di si, ma la mia è una questione morale. Le console adesso come adesso non soddisfano le mie esigenze.

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