Metal Gear Solid mi fa schifo a pelle

Come vi avevo promesso quando vi ho parlato de Il Trono di Spade, oggi mi attirerò addosso l’odio dei milioni di fan di Metal Gear Solid e Kojima. Se il blog fosse letto da milioni di persone, ma visto che per adesso (salvo eccezioni) siamo in poco più di quattro gatti non ho nulla da temere. Spero.
Vi ho parlato della mia incapacità di inquadrare Dark Souls e della mia capacità di procrastinare l’appuntamento con la morte, oggi parlerò di quello che ho percepito della saga di Metal Gear Solid… senza giocarla.

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Koji

No, non sono Gino travestito. Questo non è un articolo di Ginolandia scritto in bimbominkiese. Semplicemente, un po’ come per Dark Souls, esprimo la mia sensazione sulla sagozza di Kojima basandomi solo su quello che ho captato in giro, che ho letto e visto qua e la. Il punto è che Metal Gear Solid mi fa schifo a pelle, anche se qualche motivo per schifarla in verità ce l’ho.

Il primo è che il genere stealth non è esattamente di mio gradimento e già questo basta. Il motivo più importante, però, riguarda l’aspetto che probabilmente ha consacrato Metal Gear Solid, cioè la storia. Ecco, da quello che ho percepito, tutta la trama di Metal Gear Solid mi sembra una trashata di proporzioni bibliche.

Parlare per il gusto di farlo

Certo, è solo un’impressione. Non ho giocato nessun Metal Gear, non l’ho vissuto, per cui il mio giudizio è quanto di più superficiale e forse sbagliato possa esserci, ma non me ne frega un cazzo e lo dico lo stesso. Ne ho provato uno una volta e non mi è piaciuto, ma è stato per un periodo così breve che praticamente neanche me lo ricordo. In pratica è come se non lo avessi mai giocato: impossibile dare veri giudizi. Il problema è che Metal Gear Solid è una di quelle saghe che non mi dicono niente, non mi ispirano in alcun modo. Con Metal Gear Solid non scatta nulla, zero assoluto. Ho tentato qualche volta di informarmi sulla serie, cercare di capire il suo successo, però niente, l’interesse è sempre rimasto a zero. L’unico input che Metal Gear Solid continua a darmi è quello di sembrarmi una trashata pazzesca.

Dai, il corno è un po' trash
Dai, il corno è trash

Da quello che ho capito, e ovviamente potrei sbagliarmi alla grande, Kojima vuole in tutti i modi stupire gli spettatori/giocatori con continui colpi di scena. Il problema è che finisce per farla fuori dal cesso dando vita a una giapponesata costellata di trovate ridicole e assurde che starebbero bene in uno squallido film di terza categoria. Robe alla Machete Kills che, se ho capito bene, vengono prese seriamente sia dai giocatori che dal creatore stesso. L’errore più grande (se di errore si tratta) è forse questo. Filosofeggiare su dei titoli che al massimo potrebbero andar bene per farsi qualche risata dopo l’ennesima stupidata.

A me le trashate piacciono anche (forse si era capito, basta vedere il sito; articoli come questo fanno parte dei giochi…), però rimangono appunto trashate di cui godere solo per quel più o meno geniale/insano gusto del non-sense e dell’assurdo. Cioè, voglio dire: non c’è niente di male a fare una trashata se sai che stai facendo una trashata; se invece fai una trashata pensando di star creando una roba seria e profonda allora la cosa diventa davvero grottesca. E se Metal Gear Solid è veramente una trashata, non può prendersi seriamente, perché allora vuol dire che è una trashata involontaria tipo The Lady e a quel punto c’è qualquadra che non cosa.

Kojima: genio, troll, cazzone o tutti e tre?
Kojima: genio, troll, cazzone o tutti e tre?

Non lo so

Comunque, lo ribadisco ancora una volta in caso non fosse chiaro, queste sono solo le percezioni di uno che a Metal Gear Solid non ha giocato. Il mio è una sorta di gioco innocente, non un attacco personale a Kojima, Metal Gear, i fan o cazzo ne so. Già, perché non lo so, ma la mia impressione è questa e probabilmente, visto il numero di fan di Kojima, è un’impressione errata. Forse, più semplicemente Metal Gear Solid è fatto ANCHE di qualche trashata che però non va a compromettere l’esperienza nella sua globalità, magari ricca di significato, matura e profonda. Per scoprirlo dovrei decidermi a giocare la saga, peccato che probabilmente non troverò mai la forza di farlo. Non c’è nulla, ma proprio nulla, che riesca ad accendere in qualche modo il mio interesse. E va bene così, è giusto così, è normale: il mondo è bello perché vario. Non credo che stavolta il mio sia vero e proprio pregiudizio, quanto più una questione di gusti. Perché l’unica cosa di cui sono sicuro è che Metal Gear Solid continua a sembrarmi una cagata pazzesca.

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