Il Trono di Spade 7 mi ha (inspiegabilmente) deluso

Il Trono di Spade mi faceva schifo, poi l’ho visto. Questa storia ve l’ho raccontata un anno fa. Era il 2 settembre 2016 quando scrivevo che non vedevo l’ora di guardare le ultime due stagioni della serie, in pratica non vedevo l’ora di guardare la settima. Oggi è il 7 settembre 2017 e ho finito da poco di guardare il finale di questa settima stagione de Il Trono di Spade. Ho solo una parola in testa: delusione

Nota: l’articolo contiene un po’ di spoiler

Nota 2: questa è solo la mia PERSONALISSIMA opinione (non è una recensione, non è un’analisi o una critica, sono semplici pensieri e alcune sensazioni che mi sono arrivate durante la visione). Se volete solo sentire quanto è figo e bello Il Trono di Spade fatemi e fatevi il piacere di girare a largo… o meglio: rileggetevi il mio articolo precedente sulla serie. Grazie!

… di diludendo

Mi è difficile scrivere questo articolo senza apparire il solito criticone scassacazzo della domenica pomeriggio che vuole fare l’alternativo, però non ci posso fare niente. A volte vorrei non esserlo, ma purtroppo sono un tipo sincero. E visto che Il Trono di Spade è una di quelle cose un po’ intoccabili, so già che mi beccherò gli insulti (mentali e non) della maggior parte dei lettori… amen.

Amen, perché oggi penso alla delusione che mi ha provocato questa settima stagione de Il Trono di Spade. Mi ha fatto girare le palle. Già, perché sul finale della sesta stagione ero gasatissimo, si preannunciavano battaglie da sturbo e invece in queste sette puntate si sono limitati a preparare il terreno per la lontanissima ottava stagione. Vi dico una cosa: a sto giro non sono nemmeno tanto infoiato, la mia eccitazione verso l’ottava stagione è a livelli bassi. Ora come ora non morirei dalla voglia di guardarla. Da una parte è un bene, almeno non soffrirò nell’attesa.

Ma cos’è che mi ha deluso? Non saprei dirlo con esattezza, è tutto l’insieme. Un po’ di colpa è sicuramente da imputare alla visione frammentaria (le altre stagioni me le sono sparate tutte in fila e, inutile negarlo, in quanto a coinvolgimento la musica cambia di parecchio). Un episodio alla settimana è poco. Sono stato tutta la stagione ad aspettare qualcosa di epico, che mi fomentasse… nulla. Insomma ho trovato il ritmo gestito male, i dialoghi meno interessanti del solito (in alcuni punti mi sono persino annoiato) e lo svolgimento più prevedibile e piatto.

Una delle cose migliori è vedere l’incontro tra i personaggi più importanti

Aspettative mancate

La qualità c’è ancora, eh, ma proprio perché si chiama Il Trono di Spade e non The Walking Dead mi aspettavo molto di più (piano: Il Trono di Spade è comunque meglio di The Walking Dead!). Onestamente questa settima stagione mi è parsa molto più “standard” in ogni aspetto. Niente guizzi, narrativa che si trascina e scene di azione (poche? E forse troppo brevi) che non mi hanno soddisfatto. Alcune sembravano messe come contentino. Per carità, belli gli effetti e alcune sequenze, come la breve battaglia col drago nell’episodio 4, ma per me siamo lontani dai picchi visti in passato. Alla fine, dunque, non c’è stato un momento, una situazione, un dialogo o una scena di azione che mi abbia esaltato o appassionato in modo particolare. Mi è mancata la tensione, l’emozione. Mi è scivolato tutto abbastanza addosso. Il nocciolo della questione alla fine credo sia questo: personalmente non ho trovato questa stagione avvincente, vorrei che lo fosse stata, ma mentirei se dicessi che mi ha appassionato. Forse mi aspettavo troppo, forse è colpa mia che volevo cose diverse, forse non ero dell’umore giusto, forse… non lo so. So solo che è così e non posso farci niente. Inoltre, nell’ultima puntata speravo in una battaglia fichissima (non la Grande Guerra, ovvio, ma almeno una battaglia). Inutile dire che ci sono rimasto male. Proprio perché la stagione mi stava deludendo, speravo che avessero preparato qualcosa di epico per la fine. I pochi secondi con il drago morto che sputa roba blu tipo Godzilla non mi hanno fatto né caldo, né freddo. A conti fatti è stata una stagione preparatoria che, come per la precedente, sembra finire proprio sul più bello. Il punto è che l’anno scorso ero comunque soddisfatto e in hype, mentre quest’anno no. Quest’anno provo più che altro un senso di irritazione e frustrazione. E non ho ancora capito del tutto perché…

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