Il Troll recensisce Assassin’s Creed: Origins

Eccoci qua, pronti a parlare di Assassin’s Creed: Origins, nuovo capitolo della grandiosa serie di Ubisoft che arriverà nei negozi dal prossimo 27 ottobre su tutte le attuali console in circolazione e anche sul tostapane di mia nonna. Mi direte: già la recensione? Io vi rispondo prontamente: certo! Perché non pensavate mica che avrei aspettato l’uscita del titolo per scrivere la mia accurata analisi di Assassin’s Creed: Origins. In quale cazzo di universo vivete? Non c’è mica bisogno di giocare un Assassin’s Creed per scriverci una recensione, basta averne giocato qualcuno prima, anche anni prima, e si è già preparati. Non ci credete? Allora leggete la mia recensione e dopo vediamo chi ha ragione.

Quella è una piramide! Una cazzo di mezza piramide!!! GOTY!!!

Egitto, 49 avanti Cristo

Assassin’s Creed: Origins ci porta nell’antico Egitto, tra piramidi e, più che faraoni, faraone. Il giocatore piglia i panni di un certo Bayek, nuovo assassino che compie assassini in giro per il deserto, le oasi, le tombe piramidali, i sarcofaghi e i villaggi egiziani mentre svela misteri misteriosi sull’origine della confraternita degli assassini. Il dipanarsi della trama parte alla grande e continua così fino a quando inizierete a domandarvi: “Ma che cazzo sto facendo? Vabbè, chi se ne importa, andiamo ad ammazzare il prossimo personaggio che non mi ricordo nemmeno come si chiama o che ruolo abbia in tutta questa storia che sembra stata scritta da qualcuno che ha preso un brutto libro, ne ha strappato le pagine e poi le ha incollate a caso una dopo l’altra”.

Dove Assassin’s Creed: Origins riesce davvero a differenziarsi dai suoi predecessori, uno più bello dell’altro (va detto per dovere di cronaca), è nelle novità di gameplay. Alcune inedite caratteristiche sono: cavalcare cammelli (wow!), un modo libero da esplorare (una ventata di aria fresca, nonostante il torrido deserto), la possibilità di scivolare giù dalle piramidi, scalare ogni edificio e granello di sabbia, attraversare il Nilo con barche (ho sempre sognato di farlo), nuotare e addirittura prendere il controllo di un’aquila e usarla come un drone di Watch Dogs 2 (novità assoluta).

Deve essere il Nilo, di sicuro è il Nilo, incredibile il Nilo, capito? E se non è il Nilo non importa, sappiamo che il Nilo c’è, mica altri fiumacci, incredibile!!!

E non è tutto

Ma non è tutto, perché le novità in grado di rendere Assassin’s Creed: Origins rivoluzionario non si fermano di certo qui. Infatti i combattimenti sono ora più lenti, noiosi e riflessivi e non mancano inutili elementi GDR allunga brodo per potenziare il protagonista con abilità improbabili. Vedo che alcuni si stanno già preoccupando temendo che gli sviluppatori abbiano stravolto completamente la serie. Tranquilli, nonostante tutte queste incredibili novità, Assassin’s Creed: Origins resta nel cuore e nell’anima un vero e proprio capitolo della saga.

Fanno infatti ritorno alcuni dei bug più iconici della serie, un frame-rate incostante, problemi nel sistema di controllo durante le scalate, un’IA che all’inizio sembra più furba ma che in realtà è scema uguale, un finale del cazzo e delle missioni principali che vanno dal ‘noioso’ al ‘ripetitivo’ fino al ‘volevo farla in stealth ma poi ho ammazzato tutti in uno scontro diretto’. Tutte le altre caratteristiche lascio a voi il gusto di scoprirle per non rovinarvi la sorpresa.

Quello è un cammello! Avete visto: un cammello!!!

Necs jen

Per quel che concerne il comparto tecnico Assassin’s Creed: Origins è un vero gioco di nuova generazione. I bug sono spassosissimi e spesso geniali e il frame-rate funziona bene solo quando fissiamo gli evocativi scorci. Tutto bellissimo.

Sonoro figo con tracce fighe e doppiaggio italiano figo.

Concludendo

Assassin’s Creed: Origins riporta la serie di Ubilol all’origine. La qualità torna ai fasti di inizio saga con una trama intricata ed esoterica che sarebbe perfetta per una puntata di Voyager e un gameplay svecchiato grazie all’introduzione di tantissime novità, su tutte un combat system nuovo e tanti elementi da gioco di ruolo messi giusto perché fa figo. Lodi anche per il comparto tecnico di primo piano. Allora, se ancora non lo avete capito, che siate fan, vecchi fan o non fan di Assassin’s Creed, Origins è il gioco che fa per voi. Quel gioco che vuole mettere d’accordo tutti e alla fine non mette d’accordo NESSUNO.

Valutazione: da comprare prima che esca in edizione limitata

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