Ho paura del buio per colpa della luce

C’è un nemico silenzioso e invisibile che si nasconde nelle abitazioni di ogni giocatore che si rispetti. Un nemico infame, malvagio, perfido, imprevedibile, maledettamente bastardo. Un nemico con cui tutti abbiamo o dovremo fare i conti. O forse no, ma scommetto che qualche volta sarà capitato a tutti di imboccarlo, magari durante un importante scontro contro un boss finale. Al di là del titolo e dell’incipit “alla Troll”, però, di cosa cazzo sto parlando? Di un nemico silenzioso e invisibile che si nasconde… ok, ok… sto parlando del SALTO DELLA LUCE!!!

Conosci il tuo nemico

Il salto della luce o salto di corrente elettrica viene comunemente denominato black-out. Si tratta di un chiaro segno divino dovuto alle continue preghiere di famigliari, amici/che, fidanzate/i o conoscenti. Infatti, se per esempio i vostri genitori si lamentano per il troppo tempo che “perdete” sui videogiochi, pregheranno e invocheranno l’intervento del dio della luce. Se egli deciderà di ascoltare le loro suppliche state pur certi che vi ritroverete a smadonnare in tutte le lingue del creato a causa di un black-out avvenuto proprio sul più bello.

Ma come agisce questa beffarda divinità? Le sue vie sono infinite: fulmini che colpiscono l’impianto elettrico friggendovi la console o il PC, sovraccarichi di corrente, sbalzi, persone che staccano la luce di proposito, misteriosi guasti e lavori dell’Enel, congiunzioni astrali, sacrifici animali e tanto, tanto altro. Se quindi vi accingete a dare il via a una sessione del vostro titolo preferito premunitevi di portafortuna (possibilmente realizzati in gomma o altro materiale isolante) e fate tutti gli scongiuri del caso. Chissà che un’altra divinità non vi presti ascolto impedendo alla corrente di giocare brutti scherzi.

Dio della corrente elettrica vieni a me!

La speranza è l’ultima a morire

Avrete capito che il salto di corrente non è un argomento da sottovalutare per un giocatore accanito. Controllate spesso il vostro impianto elettrico per evitare spiacevoli conseguenze. Personalmente mi è capitato di perdere anni di vita a causa di improvvisi black-out. L’apice l’ho toccato con Fallout 4, titolo che aspettavo dall’uscita di Fallout 3 e che ho citato fin troppe volte qui su Attenti a Quei Gamer. Ebbene, quando è uscito Fallout 4 non vedevo l’ora di buttarmi nel mondo post-apocalittico. Immaginatevi di aver atteso l’arrivo di un gioco per così tanto tempo e con così tanta voglia che quando finalmente esce volete solo fare un cosa: giocarci. Tutto contento inizio Fallout 4, il primo giorno fila liscio fino a sera. Improvvisamente, a quanto pare a causa di troppi elettrodomestici accesi, la corrente salta rovinando il mio momento idilliaco.

Ma il “bello” si raggiunge con il secondo giorno. Subito dopo aver acceso il gioco per la mia sessione pomeridiana, prima delle tre del pomeriggio la corrente salta nella via in cui abito. L’incazzatura raggiunge vette altissime, ma nulla di che: mi era solo venuta voglia di fare una strage alla sede del fornitore di energia. Quel giorno ho dovuto aspettare fino a sera perché tornasse l’elettricità, l’amatissima e odiata elettricità, croce e delizia. La beffa è che nei mesi precedenti (in cui ho passato dei periodi di inattività dal videogiocare) non è mai successo un cazzo. Giustamente esce Fallout 4 e l’apocalisse arriva anche a casa mia… Gombloddo!!!

Ve la faccio vedere io l’apocalisse, Bio Parco!!!

Il buio oltre stocazzo

Diciamo che la corrente elettrica si aggiunge alla lunga lista delle cose con cui non ho un buon rapporto. Nel corso degli anni le mie console hanno subito diversi traumi a causa di black-out, anche più volte nella stessa giornata. Ed è un trauma anche per me. Spesso e volentieri, quando  un gioco salva la partita o c’è un aggiornamento di sistema ho sempre caga che salti la luce e che la console mi si fotta o che si corrompano i salvataggi. Spero non succeda mai, perché in quel caso la mia ira funesta si tramuterà in una tempesta di fulmini che distruggerà ogni apparato elettrico dell’intero pianeta riportandoci tutti all’età della pietra. E cazzo, a quel punto sì.. sì, che mi divertirò a giocare Fallout 4 nella vita reale.

Voi avete qualche brutta storia da raccontare a riguardo?

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