Fermata gioco, si esatto proprio quella

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TRATTO DA UNA STORIA VERA

C’è un posto (di merda) dove ogni nostro sogno videoludico è stato infranto. E’ un luogo “Speciale”, è una “fermata”. Stai camminando nel centro commerciale e ti fermi, all’apparenza sembra un bel posto, pieno di quello che rende felice la vita di un gamer.

Allora decidi di entrare e di guardarti intorno, gli scaffali sono stipati PES e FIFA, con la scritta “Usato garantito”, la targhetta del prezzo dice 20€ peccato si parli di roba di 3 anni fa. Ti sale un certo grado di angoscia e i tuoi occhi spaziano nell’area circostante,  come un’aquila sulle pendici di una montagna osservi con attenzione le scaffalature. Nessun colore diverso dal bianco e dal blu nel raggio di 5 metri in volume sferico. Peggio di un incubo.

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Decidi di cambiare scaffale, e con sorpresa i colori cambiano nel secondo muro di colori che avevi notato pocanzi. Il secondo gioco d’avventura mainstream. Quale dite voi? Non è importante. A questa fermata magica è così che funziona. Non è un negozio comune, è un luogo dove viene spremuto il giocatore casuale. Quello che prenota il gioco del momento, che finisce in un paio di giorni. Poi torna e trova il diavolo in persona. Lucifero per l’occasione trasmuta, i capelli si allungano, la faccia si fa brufolosa e gli si forma quell’aria da ebete tipica dei commessi sottopagati e che occupano il loro posto per sbaglio, senza alcun tipo di interesse e sapere in ambito videoludico. Non si può dire quindi che non si assista ad un vero e proprio scambio inequo quando si va in questi luoghi, dopotutto la logica è da manuale capitalistico D.O.C. Questi posti stanno in piedi perché sono un franchise. Prima di affrontare il diavolo è necessario prepararsi. Acqua santa? La benedizione del proprio parroco? Il sacro vendicatore? No, basta mettersi il cuore in pace.

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Le fasi del cordoglio della fermata dei giochi.

Diniego: Il tuo gioco non vale più di 2€. Lo hai comprato ieri? Non conta un cazzo. Nel momento stesso in cui stai trattando con il demonio la tua anima perde vigore e importanza. Ma soprattutto non vuol dire niente che poi lui lo rivenda a 40€ eh. Vuoi comprare qualche gioco usato? Perfetto. Ci sono 8000 copie di PES, Fifa 99, Barbie e il Cavallo e il gioco dei puffi. Giri nel locale lo stesso cercando qualcosa di bello (inutilmente).

Rabbia: Ti girano i coglioni, ed emettendo vapore come Majin Bu ti allontani dal negozio verso il mondo dei media. Ritorni a pensare che trattare con Satana non sia poi così male. Torni in negozio e Mr. 666 cala l’asso, sventola il suo mantello rosso davanti alle tue domande che hanno lo scopo di tastare il terreno di eventuali migliori arrivi. Le sue risposte variano dal sintetico “Boh” al più complesso “Ah guarda non saprei cosa dirti”.

Accettazione: Alla fine il male vince sempre, come di consueto. Il suo porta 10 giochi e 1 è gratis è la cosa più allettante che trovi nel tuo paesino di merda, dove si giocava alla pallamaglio fino a l’anno scorso nelle strade. Esci con l’amaro in bocca, ma con una moltitudine di frizzanti fantasie piromani. Un giorno verranno soddisfatte, forse nella futura epidemia Zombie.

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