DLC? Non sono poi così male

Ci sono stati giorni in cui avrei voluto parlare dei DLC, ma alla fine ho sempre desistito. Probabilmente sarei finito a dire le solite banalità che vengono dette quando si parla di DLC: che costano troppo, sono una ladrata, non contano nulla, finendo poi a parlare di quelli, invece, fatti bene e utili ad ampliare l’esperienza di un gioco. In fondo, il succo del discorso sta tutto qui: ci sono DLC fatti beni e altri (sì, probabilmente la maggior parte) fatti male. Stop. Che altro c’è da dire? Non molto, credo. Infatti oggi parlerò poco dei DLC in generale, mi concentrerò invece su tre contenuti che mi hanno rimesso in moto la macchina della nostalgia: Far Harbor, Nuka World (di Fallout 4) e Citadel (di Mass Effect 3).

DLC sì, DLC no

Mi sento comunque in dovere di precisare che a me i DLC non sono mai piaciuti. In generale dico. Spesso costano davvero troppo e offrono poco e niente. Poi ci sono quelli peggiori: i DLC con il vero finale del gioco, un’infamata seriamente da denuncia. Non vi suonerà quindi strano se vi dico che solitamente ignoro i DLC senza pensarci due volte. Ci sono casi, però, in cui ciò non è possibile. È quando ti ritrovi alle prese con i tuoi titoli preferiti. È lì che anche la voglia di DLC sale, ma non troppo. Già, perché è davvero raro vedermi acquistare un contenuto aggiuntivo all’uscita; solitamente passa un bel po’ di tempo. E vi dirò: credo sia questo il segreto per godersi appieno un DLC. Ovvero non giocarli immediatamente, lasciare passare la voglia, aspettare, buttarsi su altri giochi. Prima o poi arriverà il momento. Lo capirete. Io l’ho capito quando sul PlayStation Store sono fioccati gli sconti di gennaio. Robe come Fallout 4: Far Harbor, Nuka World e Mass Effect 3: Citadel scontati di brutto. A questo punto non avevo scuse per lasciarmeli sfuggire.

Far Harbor e Nuka World, figata!

L’ho detto: il segreto per godersi i DLC è giocarli dopo. Quanto tempo è “dopo” decidetelo voi. Vi racconto la mia storia. Io amo Fallout 3 e ho amato (anche se un po’ meno) Fallout 4. Ci ho giocato fino allo sfinimento, poi l’ho abbandonato. Da allora è passato oltre un anno. Di Fallout 4 mi era decisamente passata la voglia, naturale calo fisiologico. E così, dopo più di un anno decido di comprarmi Far Harbor (che in principio volevo recuperare l’estate scorsa). Vi dirò: il ritorno nel mondo post-apocalittico è stato inaspettatamente piacevole. Nel senso che è stato più piacevole di quanto potessi immaginare. Tra l’altro mi ci sono voluti cinque minuti per riprendere il feeling con tutti gli aspetti del gioco. Tutto era incredibilmente famigliare, come se non fossero passati così tanti mesi, tutt’al più qualche settimana. Ero a casa. Mi sono sentito esattamente in questo modo. La nostalgia mi ha assalito, insieme all’eccitazione di cominciare una nuova avventura in uno dei miei universi videoludici preferiti. Questa sensazione nostalgica mi è pure parsa un po’ strana, perché ok che è passato un anno, ma alla fine dodici mesi sono un lasso di tempo relativamente corto. O forse no. Boh! Sta di fatto che la nostalgia mi ha avvinghiato l’anima. Il resto non conta.

Yeah!

Con Far Harbor mi è quindi sembrato di tornare indietro di un anno, riassaporando gli stessi gusti e le stesse sensazioni. È stato un bel tuffo nel passato “recente”, tanto che alla fine di Far Harbor non ho resistito e, contrariamente ai miei piani iniziali, ho acquistato anche Nuka World. E a quel punto sono davvero tornato a casa. Nuka World è davvero una figata e si respira quell’ironia, pazzia e atmosfera che adoro tanto in Fallout. E poi, cazzo, il parco di divertimenti della Nuka Cola! Volete mettere? Nessun fan dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione di visitare il parco della Nuka Cola. Il risultato di questi due corposi e ben fatti DLC? Mi sono innamorato ancora di più di Fallout 4 e mi è venuta una gran voglia di un Fallout 5.

Sono il comandante Shepard e Citadel è il mio DLC preferito di Mass Effect 3

Mass Effect 3 l’ho adorato. Oh, a me è piaciuto pure il finale, che volete che vi dica! Di Mass Effect 3 mi mancavano giusto Citadel e Omega da prendere. Quest’ultimo non ce l’ho ancora. Magari in futuro, chissà… Approfittando degli sconti ho deciso di buttarmi su Citadel. L’ultima volta che ho rifatto Mass Effect 3 dall’inizio alla fine è stato a ottobre del 2015, quindi oltre un anno fa, ma la prima vera esperienza con il gioco è stata alla sua uscita, datata marzo 2012. Inutile dire che tornare a vestire i panni del comandante Shepard, rivedere l’equipaggio della Normandy insieme per un’altra, ultima volta è stato abbastanza emozionante. E giù di nuovo con la nostalgia (praticamente ho passato gennaio nella malinconia di un bel ricordo, malinconia dolce s’intende).

Dopo un anno il mio amore per Fallout non ha fatto altro che aumentare; dopo quasi cinque anni dall’uscita mi sono ritrovato a giocare di nuovo a Mass Effect 3, a vivere un’avventura nuova in compagnia di Shepard e compagnia. E per questo posso solo ringraziare gli odiati DLC. E quindi, sì, dai, in fondo sti DLC non sono poi così male…

LEGGI ANCHE
I dieci articoli più letti del 2016
Il mio 2016 videoludico
Il film di Assassin’s Creed? Boh!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.