Da Molyneux a Sean Murray, ecco i trollatori professionisti

No, questa volta non vi parlerò di eminenti studi scientifici, dati raccolti o altre importanti argomenti culturali e informativi sul tema del videogioco. No, oggi mi paleserò a voi come colui che è davvero se stesso: un troll. Un semplice trollone, trollatore, trollaccio, ditelo come volete. Sì, forse per voi sarà facile sbeffeggiarmi e prendervi ingiustamente giuoco di me. Vi dimostrerò che sbagliate, perché la trollata è vita, tranne nel caso in cui sia una macchina a farlo, in quel caso è quasi certamente morte. Vi dimostrerò che il mondo dei videogiochi è fatto di troll. Non quelli innocui come me, quelli pericolosi, puzzolenti e cattivi. Sono tanti, alcuni si nascondo nell’ombra, altri celano la loro identità, oggi ve ne porto solo pochi esempi.

Peter Molyneux

Tutti i troll conoscono Peter Molyneux. È una guida, un mentore, un esempio per tutti noi. Molyneux è un inguaribile trollone. Non può fare a meno di trollare i videogiocatori. Lo ha fatto continuamente. Anche i maestri, però, possono sbagliare e alla fine, dopo tutte le promosse non mantenute su Fable o la grandissima presa per il culo di Curiosity (il vincitore non ha mai ottenuto alcun tipo di ricompensa) il buon Peter è stato più volte attaccato e fustigato in pubblico. Lo dico da troll: se l’è cercata.

Con una faccia così, i troll possono accompagnare solo

Todd Howard

Tutti i troll conoscono Todd Howard. Le sue promesse riecheggiano nell’aria, potenti come l’urlo di FUS RO DAH!!! Da The Eleder Scrolls a Fallout, Toddino caro si è sempre lasciato andare in dichiarazioni atte a creare enormi aspettative poi prontamente disilluse sotto fiumi di bug. Un vero maestro nel creare hype dal nulla. Un troll di quelli con la T maiuscola.

David Cage

Toh, su Davide Gabbia ho scritto pure un intero articolo. Ci ha promesso giochi con belle storie. Che altro dire? Che ovviamente trollava. Soprattutto quando ha partorito Heavy Rain, l’esempio narrativo perfetto di trolling. Se lo avete giocato potete capire.

Sean Murray

No Man’s Sky. Non vi basta? Ma sì, sì, il povero Sean sarà stato in buona fede, forse non si è nemmeno accorto di essere uno dei più grandi troll di questi ultimi anni, fatto sta che No Man’s Sky ha promesso cento e ha dato dieci. Poco importa se dopo un anno le cose sono cambiate e se ora il gioco e il team si stanno, almeno in parte, riscattando (diciamo così per non essere troppo cattivi). La presa in giro c’è stata e non può essere cancellata, provare a rimediare è il minimo.

Boom!

Sony vs Microsoft

I veri troll eroici, tuttavia, sono coloro la cui identità è nascosta dal nome stesso che rappresentano. Burloni, sviluppatori o geni di marketing che mettono il trollare davanti a tutto, perfino alla gloria.

Eccone alcuni esempi.

Il video di perculamento a Microsoft per la questione usato è storia!

Quando ti svegli e Detroit: Become Human è ancora un’esclusiva PS4 e tu hai una Xbox” (Questo tweet è stato poi rimosso… non si fa!)

Qui sotto un tweet di Microsoft riferito alla mancanza di mod di Fallout 4 e Skyrim su PS4.

Battlefield Hardline prende in giro la famosa scena di COD: Advanced Warfare.

E gli esempi sarebbero ancora tanti… Che mondo sarebbe senza troll?

Lunga vita ai troll!!!

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