Aspettando il nuovo God of War… spazio al vecchio

Con le ultime novità uscite riguardanti il nuovo God of War mi si è riaccesa la scimmia di Kratos e della viulenza sugli dei. Mi è salito un bel po’ di hype e c’ho davvero tanta, ma tanta voglia di tornare a fracassare mostri in compagnia dello spartano marchiato. Essendo una delle serie che più mi piacciono e che più ho giocato, non vedo l’ora che arrivi il 20 aprile per vedere cosa Cory Barlog e il team di Santa Monica hanno combinato per l’approdo di Kratos su PlayStation 4. Io spero in qualcosa di epico… nel frattempo mi sono rifatto tutti i capitoli della saga, partendo dall’inizio della storia di Kratos, ovvero God of War: Ascension.

God of War: Ascension… sì, ma perché?

Ascension non è di certo un brutto gioco, ma la domanda è: ce n’era davvero bisogno? La risposta è un secco no. Storia insulsa (forse la più brutta dell’intera serie), ritmo tutt’altro che eccellente, novità carine, ma poco influenti. Ascension resta un buon God of War, ok, ma è anche il capitolo più senza senso. Fatto solo per cavalcare il successo della serie. La stessa banale trama risulta forzata, così come la caratterizzazione di Kratos. Sinceramente da Ascension ho capito proprio che la saga non poteva continuare in questo modo, semmai lo avesse fatto. E sono contento che il nuovo God of War tracci una nuova rotta (dissi già qualcosa in occasione dell’E3 in cui venne annunciato). Rigiocandolo oggi restano tutti i difetti del passato. L’ho trovato noioso in più parti e soprattutto troppo carente lato boss, punto che da God of War II in poi ha segnato le avventure di Kratos. Figo l’inizio e figa la fine. Stop. Se non altro la minor epicità è giustificata a livello narrativo, così giocandoseli in ordine cronologico il meglio arriva dopo…

God of War: Chains of Olympus

Non ho una PSP, ma ho la Collection su PS3 che contiene anche Ghost of Sparta; Chains of Olympus è l’episodio che considero il meno riuscito del gruppo. Cortissimo e poco spettacolare. Tuttavia, devo dire che mi ha fatto piacere rigiocarlo. In fondo non me lo ricordavo proprio, dato che l’ho giocato e platinato a suo tempo e poi non l’ho più ripreso. Anche la storia alla fin fine si lascia seguire, nonostante resti semplicissima e poco avvincente. Ma tutta la parte finale mi garba abbastanza.

God of War

Il caro e vecchio God of War, dove tutto è cominciato. Dalla mente di David Jaffe. Su God of War ho un aneddoto… mi stava un po’ sulle palle. Perché? Perché in quel periodo ero in fissa con i Prince of Persia di Ubisoft e mi ricordo che quando uscì sto God of War si faceva un gran parlare di quest’ultimo e l’impressione che mi arrivò fu che le avventure del Principe venissero un po’ snobbate, mentre quella di Kratos esaltata più del dovuto. Difatti al primo God of War preferisco i Prince of Persia, ma la trilogia delle Sabbie è uno dei miei amori di infanzia. Cazzarola, mi è venuta voglia di rigiocarmeli, è da troppo che non lo faccio… ma torniamo a God of War.

Oggi potrà anche essere un po’ una palla da giocare, ma il primo God of War ha sempre un sapore particolare

All’epoca giocai la demo, che era proprio l’inizio del gioco, con l’Idra. Mi piacque e presi il titolo completo. Mi piacque moltissimo (ma non come PoP). Giocato ora è un po’ una palla: ritmo lento, boss praticamente non pervenuti (quei pochi sono abbastanza scadenti se giocati nel 2018). Rimane giocabile e la trama incentrata sul passato di Kratos sempre interessante e piacevole. Mi piace proprio come personaggio. Il finale ci sta e si nota che è autoconclusivo…

God of War: Ghost of Sparta

Questo è bello. Forse uno dei migliori, ciò detto me lo ricordavo migliore. Sicuramente sotto a God of War II e God of War III. Anche qui mancano delle vere scene spettacolari, ma la battaglia finale è piuttosto figa. Mi piace un sacco. Anche la trama, con alcuni retroscena sul passato di Kratos, è interessante. Per il resto: il solito God of War.

God of War II

L’apice della serie? Non lo so. Fino a qualche giorno fa avrei detto di sì, ma ora non lo so più. Un signor gioco, non c’è che dire. Quello più equilibrato di tutti, con un gran ritmo e tanti boss da prendere a calci in culo. E non scordiamo che è diretto da Cory Barlog. Il ragazzo ci sa fare, è fuori dubbio. Dopo aver rigiocato God of War III, però, sono un po’ indeciso sulla scelta. Anche sticazzi, eh, sono due buonissimi titoli. Comunque è forse il capitolo che ho giocato di più. Ho letteralmente consumato il disco, tanto che mi si è rovinato su PS2 e un giorno son dovuto andare a comprarmi la Collection su PS3 per poterlo rigiocare. La storia mi colpì molto di più a suo tempo, oggi mi esalta molto meno. Sempre bello però!

God of War II resta sempre tanta roba… il Colosso di Rodi è tutt’oggi molto figo

God of War III

L’apice della serie? Non lo so. Fino a qualche giorno fa avrei detto di no, ma ora non lo so più. Perché me lo ricordavo più brutto. Già, avete letto bene. Nel senso che mi sembrava afflitto da un ritmo più sbilanciato. Invece l’ho trovato serratissimo; ed è quello complessivamente più piacevole da giocare, per me. Sarà perché li ho giocati tutti in fila? Può darsi. Sicuramente è quello più epico e spettacolare. L’inizio è una figata, lo scontro con Poseidone è sempre bellissimo, poi si prosegue benissimo con Ade e la sezione con Elio. Ermes un po’ meno, mentre la battaglia con Ercole è ottima, per non parlare forse del top dei top: Crono! Praticamente God of War III è una sequela di boss fight fichissime intervallate da momenti di gioco “normali”, ma neanche tanto. Anche quei frangenti non sono affatto male. Il peccato qual è? Che dopo Crono a mio avviso c’è un calo. Resta tutto piacevolissimo, ma si arriva alla fine, alla resa dei conti con Zeus, con aspettative altissime e invece… insomma, la boss fight finale resta a mio parere deludente. Carinissima ed evocativa la parte onirica, ma il combattimento vero e proprio, meh; era meglio quello di God of War II. Un gran peccato. Mi ricordo che all’epoca trovai anche il finale della storia un po’ così così. Oggi mi soddisfa, chiude bene tutto il cerchio della trama. Infatti anche la storia l’ho seguita con più piacere rispetto al passato. A suo tempo la trovai debole, ma ora mi è parsa assolutamente gradevole, nonostante non sia nulla di che, oltre al fatto che, per forza di cose (?), è prevedibilissima. Boh, misteri della vita. Mi piace un botto però perché mette in mostra tutta la rabbia e la brutalità di Kratos, è qui che è più cattivo che mai (ma anche più umano, grazie a Pandora; lato che che verrà approfondito in maniera esponenziale nel nuovo titolo)! Non c’è niente di meglio che sfogarsi con un po’ di sana violenza virtuale. Per rilassarsi e sfogarsi God of War III funziona sempre!

god of war 3

God of War (2018)

Vorrei tanto poter scrivere qualcosa a questo punto, ma il gioco purtroppo non ce l’ho ancora. Tocca aspettare l’uscita e il 20 aprile per fortuna non è tanto distante. Vi farò sapere cosa ne penso dopo averlo spolpato per bene (AGGIORNAMENTO: qui la mia sul gioco). Una cosa però la voglio dire ora: quanto cazzo è figa l’idea di un piano sequenza di tipo trenta ore? A memoria non mi viene in mente nessun altro gioco così. Sono proprio curioso di vedere cosa hanno combinato con la telecamera, mi sta hyppando troppo sta cosa! Comunque, in definitiva mi sono divertito a rigiocare la serie, anche se un po’ mi è pesato il poco tecnicismo del battle system. È una cosa che non mi era mai pesata, fino a ora, sarà anche che farsi sei capitoli di fila con sempre le stesse due combo in croce è una rottura. Alla fine, però, anche sticazzi: Kratos sta tornando!

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