Gears 5: il grande ritorno della serie?

Nonostante tutto, Gears of War è probabilmente la serie targata Xbox che preferisco di più, anche se al momento non è che me ne vengono in mente molte altre. Il merito è tutto di Gears of War 2, titolo che non smetterò mai di elogiare. Anche Gears of War 4 mi era piaciuto abbastanza e devo dire che un po' di aspettative per questo Gears 5 le avevo. Insomma: se ne è parlato come un ritorno in grande stile. È davvero così? La storia continua Gears 5 riprende dopo il finale da denuncia di...
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Control: dopo Alan Wake il…

Dopo Alan Wake il nulla? No, dai, non c'è bisogno di essere così cattivi, stiamo pur sempre parlando di Remedy Entertainment, un team famoso soprattutto per il suo estro creativo in termini di narrazione. Quantum Break era tutto sommato un gioco piacevole, anche se mi aveva convinto solo a metà, sia dal fronte ludico sia da quello narrativo. Però la storia di Quantum Break non era per nulla malvagia e compensava un po' un gameplay a conti fatti non tanto interessante. E questo Control? Ecco... ...
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Days Gone: sopravvivere a bordo di una motocicletta

Zombie. Infetti. Umani geneticamente modificati. Chiamateli un po' come vi pare. In questo caso furiosi. Sta di fatto che, più o meno, sempre della solita roba si tratta: sopravvivere a persone che non sono più persone, a esseri spinti solo dalla volontà di uccidere il prossimo. Days Gone è questo: un post-apocalittico stile The Walking Dead in cui bisogna sopravvivere. Ciò significa uccidere: uccidere gli infetti, ma anche gli umani brutti e cattivi che razziano questo mondo. La solita minestra...
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Il Trono di Spade 8: il finale è davvero una delusione?

Su Il Trono di Spade ho scritto due "articoli": uno in cui ho elogiato la serie (dalla seconda alla sesta stagione) e uno, invece, in cui ho raccontato come la settima stagione mi abbia deluso. Ho appena finito di vedere l'ottava e ultima stagione, la conclusione di questo epico viaggio, e ovviamente non potevo che spendere qualche minuto per scrivere un terzo "articolo" in cui dirvi cosa ne penso. Sul web si può leggere di tutto e di più e, addirittura, c'è chi ha aperto una petizione per far r...
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Da Wolfenstein II a Spider-Man: gli ultimi titoli che ho giocato

Nell'ultimo periodo ho recuperato un po' di titoli, ovvero Wolfenstein II: The New Colossus, Deus Ex: Human Revolution, Anarchy Reigns e Marvel's Spider-Man. Alcuni mi hanno deluso, altri mi hanno sorpreso. Scoprite quali in questa lista! Wolfenstein II Cominciamo con Wolfenstein II, il primo gioco che ho comprato tra quelli citati. The New Order mi era piaciuto abbastanza, questo mi è piaciuto anche di più. Un buon sparatutto single player con una trama interessante, ma soprattutto dei pe...
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Red Dead Redemption II poteva essere il mio gioco della vita se solo…

Red Dead Redemption II è un capolavoro. Sì. L'ho scritto. Quante altre volte mi è capitato? Sicuro con The Legend of Zelda e mi era quasi scappato con Uncharted 4 (quasi), ma nemmeno l'ultimo God of War è riuscito a spingermi a tanto, iniziando l'articolo con una frase che penso molti condivideranno. Joker ci ha parlato della perdita di valore del termine capolavoro, ma per me ha ancora un peso pesante, per fare un gioco di parole. Certo, avrei potuto scrivere Red Dead Redemption II è un fottuto...
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Capire le persone da come rispondono (o no) alle email/messaggi

Una cosa deve essere chiara sin da subito: le persone non potranno mai capire le altre persone. Non fino in fondo. La verità è che non riusciamo nemmeno a comprendere noi stessi, figuriamoci gli altri. Possiamo farci un'idea o illuderci di averle capite, magari ci andiamo vicino alle volte, ma la complessità umana è qualcosa che va oltre le nostre capacità razionali. Cazzate filosofiche a parte, oggi ho deciso di parlare di un argomento che non c'entra una minchia con il tema del sito, ma ho pas...
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Finire The Evil Within 2 in modalità classica è stato più facile del previsto

"Dopo aver completato The Evil Within a sopravvissuto e alla temibile difficoltà AKUMU (un colpo e muori) posso dire che Shinji Mikami ha confezionato un'opera visionaria, malata, disturbata, dalla trama molto frammentaria e dai diversi punti oscuri, lasciati in sospeso da un finale per nulla chiarificatore e aperto a diverse interpretazioni. Ma se si ricompongono ordinatamente i cocci di questo mosaico surreale ci si accorge che sotto sotto una storia c'è e non è nemmeno così male. Ci si accorg...
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Life is Strange: Before the Storm… potevamo farne a meno?

Allora diciamo che, estremizzando, eccetto che per l'aria, l'acqua e il cibo potremmo fare a meno di tutto, quindi direi di sì, potevamo benissimo fare a meno di Life is Strange: Before the Storm. Detta così comunque non vuol dire un cazzo. Infatti il titolo dell'articolo è un po' messo alla membro di cane, non sapevo che scrivere e questa è la prima cosa che mi è venuta in mente. In ogni caso, però, direi che dopo Life is Strange la voglia di giocare un altro capitolo era alta, quindi ben venga...
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